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Servizi tecnici e bandi PNRR: forte calo delle gare nel I trimestre 2024

 

Il report dell’OICE: il calo generalizzato si riflette anche sui bandi legati al PNRR, segno anche dello spostamento verso la fase esecutiva

 

Il calo dei bandi per servizi tecnici si conferma anche nell’ambito delle gare legate al Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR), con una netta riduzione del numero e del valore delle gare nel I trimestre 2024 rispetto al boom di fine 2023.

 

Bandi PNRR: il report OICE sul I trimestre 2024
A confermarlo è il nuovo report diffuso dall’OICE, che nel periodo gennaio-marzo 2024 ha registrato in totale 262 bandi, per un valore di servizi di 101,3 milioni di euro, che attiveranno 1,8 miliardi di lavori.

Rispetto al quarto trimestre del 2023, il primo trimestre 2024 mostra un calo del 77% nel numero dei bandi e del 54,3% nel valore dei servizi a base d’asta, con un conseguente impatto anche sul valore dell’importo dei lavori cui i servizi si riferiscono, che cala infatti del 37%. Negli ultimi 3 mesi del 2023, infatti, erano state 1.138 le gare rilevate, per oltre 221,6 milioni di servizi tecnici e 2,8 miliardi di lavori. Sul quarto trimestre 2023, in segno positivo il valore dei soli bandi di progettazione (+153,7%).

Si tratta di un andamento coerente con il calo rilevato dall’Osservatorio OICE per tutte le gare, PNRR e non. Il valore dell’intera domanda di servizi tecnici crolla del 77,5%, e il numero del 58,3%. Rapportato a tutte le gare per servizi tecnici, il “peso” di quelle legate al PNRR, si riduce fortemente per quanto riguarda il numero, passando dal 50,3% del quarto trimestre 2023 al 27,8% del primo trimestre 2024, mentre il valore risulta in aumento passando dal 23,5% al 47,9%.

Per il Presidente dell’OICE, Giorgio Lupoi “I dati ci dicono che anche per gli interventi finanziati con i fondi PNRR si assiste ad una riduzione del numero e del valore importante. Occorre rilevare, come elemento coerente con le scadenze del PNRR, che una quota importante di attività, in valore, si sta spostando sulla fase di direzione lavori, e di collaudo. Le nostre società rimangono sempre fortemente ingaggiate su importanti interventi, spesso oggetto di accordi quadro impegnativi, ancor più dopo l’assurda eliminazione dell’anticipazione contrattuale”.

Lupoi ritiene “veramente illogico e irrazionale il parere contrario emesso dal Ministero delle Infrastrutture su un emendamento al DL 19 PNRR, “super-segnalato” dai gruppi parlamentari e da noi promosso, che avrebbe ripristinato l’anticipazione per servizi e forniture limitatamente a questi interventi. Su questo punto come sui profili attinenti ai tempi di pagamento occorre intervenire al più presto a tutela non solo del settore delle imprese ma anche dei professionisti, degli studi e delle società di ingegneria.”

 

Il calo dei bandi e lo spostamento verso la fase esecutiva
Tornando ai dati, i bandi di sola progettazione nel primo trimestre 2024 sono stati 19, il 7,3% del numero totale dei bandi PNRR emessi, con un -77,9% sul trimestre precedente. Le gare con progettazione e direzione dei lavori sono state 27, il 10,3% del totale (-82,9%), e quelle con altri servizi di architettura e ingegneria sono state 146, il 55,7% del numero totale (-79,2%). Gli appalti integrati sono stati 70, il 26,7% del totale dei bandi pubblicati, con un -63,7% sul trimestre ottobre-dicembre 2023.

Analizzando l’importo delle procedure, i bandi di progettazione hanno raggiunto un valore di 21,5 milioni, il 21,2% del valore totale dei bandi PNRR emessi, con un +153,7% sul trimestre precedente. Le gare con progettazione e direzione dei lavori valgono invece 13,3 milioni, il 13,2% del totale (-47,4%), mentre quelle con altri servizi di architettura e ingegneria toccano i 56,1 milioni, pari al 55,4% del totale (-49%). Il valore della progettazione affidata negli appalti integrati vale 10,4 milioni, il 10,3% del totale, con un -86,6% rispetto al trimestre precedente.

Considerato il calo dei bandi nel primo trimestre 2024, rilevato dall’Osservatorio OICE (-58,3% in numero e -77,5% nel valore), è evidente come, nell’ultimo anno, la richiesta di servizi si stia spostando verso la fase esecutiva. Infatti, i servizi di direzione lavori, coordinamento sicurezza, collaudi, validazione (definiti come “altri servizi di ingegneria”) e di progettazione esecutiva richiesta nell’appalto integrato, che nel primo trimestre 2023 erano il 54,1% del totale dei bandi SIA e nel quarto trimestre dello stesso anno erano saliti al 78,6%, nel trimestre gennaio-marzo 2024 raggiungono l’82,4%. Per quanto riguarda il loro valore, diverso è l’andamento nei tre trimestri analizzati, con un forte incremento tra il primo e il quarto del 2023 (dal 52,9% all’84,7%), e un consistente decremento al 65,6% registrato a gennaio-marzo 2024.

Sempre nell’anno in corso, i Comuni sono le stazioni appaltanti più attive nel primo trimestre, con 154 bandi pubblicati, pari al 58,8% del numero totale, mentre le Concessionarie e privati sovvenzionati affidano la percentuale più alta delle risorse, con 27,8 milioni, pari al 27,4% del valore totale dei servizi messi in gara.

Nel trimestre gennaio-marzo 2024 è l’edilizia scolastica ad avere il primato per numero di bandi pubblicati (38 in tutto), il 14,5% del totale, mentre in valore è nell’edilizia sanitaria che si registra l’importo più alto (21,2 milioni di euro), con il 21% del totale.

 

 

FONTI       “LavoriPubblici.it”

Categorized: News